[Special] Droni ed Aeroplani del Futuro [Parte 2]

Salve. Nella parte 1 dello Special “Droni ed Aeroplani del Futuro”, abbiamo visto cosa sia un drone, quanto sia utilizzato – e pronto da essere utilizzato – in azioni di guerra per terra, cielo e mare, ed un esempio di drone, il Predator. Oggi continuamo con una seconda parte dedicata a vari usi dei droni.

Altro ?

Il fatto che si possa portare un aereo pieno di confetti esplosivi su di un obiettivo e radere tutto al suolo senza rischio di perdere vite – quelle di chi pilota i velivoli – fa gola a chi può permettersi le spese necessarie a concepire sistemi come il Predator…

“Si prevede che il mercato di approvvigionamento dei droni aerei, sia militari che civili, cresca da 5.8 miliardi di dollari nel 2017 dai 4.3 miliardi di dollari previsti per l’anno prossimo, secondo il Teal Group, un’azienda di analisi di mercato.” (online.wsj.com)

Anche al governo italiano piacciono i droni. Abbastanza recente è la notizia che gli U.S.A. intendono armare una flotta italiana di droni Reaper.

Comunque, siamo impressionati. Se vuoi impressionarti ulteriormente, eccoti un video di circa 45 minuti su macchine da guerra automatiche, droni-geco, eso-scheletri per fare di un singolo soldato una macchina da guerra …

Video [Real Terminators (.ca 45 minuti)] : yco67

Mini-droni

Potrebbe suonare come qualcosa saltato fuori dall’ultimo DVD che hai noleggiato al tuo distributore di fiducia, ma gli scienziati stanno cercando di concepire un drone non più grande di un insetto.

Un gruppo di ricercatori presso la famosa Johns Hopkins University – in congiunzione con l’Ufficio per le Ricerche Scientifiche alla Wright-Patterson Air Force Base in Arlington – sta aiutando a sviluppare ciò che stanno chiamando un MAV (micro aerial vehicle – micro veicolo aereo) che avrà senza dubbio una marea di usi, fino all’usurpazione del diritto di privacy dallo Stato Leviatano.

Si pensa che i MAV verranno incorporati per uso militare, situazioni in cui nascondersi è della massima importanza. I droni minuscoli potrebbero infiltrarsi senza sforzi nelle aree urbane, dove grandi concentrazioni di palazzi e persone, insieme a venti imprevedibili ed altri ostacoli rendono poco pratico, se non impossibile, usare droni di dimensioni standard.

Sono inclusi usi nelle operazioni di ricerca e salvataggio e, ovviamente, osservazione.

Quanto piccoli, esattamente ? Bene, un’immagine sul sito dell’agenzia di ricerca dell’Aeronautica [USA] rappresenta ciò che sembra una zanzara elettronica. E’ abbastanza piccola, l’agenzia dice che tali micro veicoli potrebbero essere più grandi.

drone zanzara

I minidroni non sono ancora piccoli come insetti…

Non hanno ancora le dimensioni di un insetto, ma ci sono quasi

“Un MAV è un velivolo di circa 60 centimetri o meno, capace di operare a quota più bassa dei tetti in un ambiente urbano. Può avere un’ala fissa, rotatoria (elicottero), un’ala che sventola o, possibilmente nessun’ala,” dice l’Aeronautica. (naturalnews.com)

Altre immagini di MAV dalla base Wright-Patterson di Dayton, Ohio, U.S.A. al seguente link.

Droni piccoli come insetti [in inglese].

Vediamoli in azione, allora, questo micro-spioni.

Video : labtvonline

Aeroplani del futuro

Le ultime parole famose

“Le invenzioni hanno raggiunto il loro limite molto tempo fa, e non vedo alcuna speranza per uno sviluppo futuro.” – Giulio Frontino, 1° secolo d.C.


”Macchine volanti più pesanti dell’aria sono impossibili !! – Fisico, Lord Kelvin, Presidente, Royal Society, [Inghilterra] 1885


“Tutti i tentativi di un’aviazione artificiale non solo sono pericolosi per la vita ma destinati al fallimento da un punto di vista ingegneristico.” Editore de ‘The Times’ di Londra, 1905


“Gli aeroplani sono giocattoli interessanti ma di nessun valore militare.” – Maresciallo Ferdinand Foch, professore di strategia, Ecole Superieure de Guerre, 1911


“Non consideriamo che gli aeroplani possano essere di alcun possibile uso per scopi di guerra” – Richard Haldane, Segretario di Stato Inglese per la Guerra, 1910.

C’è sempre qualcuno che vede solo ciò che può andar male. Ci sono gruppi di uomini invece che guardano al futuro con ottimismo [WOW!].

La Visione della NASA

Tre gruppi industriali hanno passato il 2011 a studiare come ottenere gli obiettivi della NASA per far sì che i futuri aerei brucino il 50 % in meno di carburante di quelli entrati in servizio nel 1998, emettano il 75 % in meno di emissione dannose e diminuiscano le dimensioni della aree geografiche affette da rumore aeroportuale dell’83 %.

Eccoti una galleria dei velivoli del futuro. Cliccando su una qualsiasi delle immagini, apri una presentazione con immagini scorrevoli.

Guarda la galleria completa su space.com.

Aerei ipersonici

Attualmente l’aeronautica militare americana ha in cantiere aerei che potranno volare a velocità almeno 5 volte maggiori quella del suono, quindi superiori a Mach 5. Si tratta di voli nel cosiddetto regime ipersonico.

L’esercito US si prefigge di far volare un aeroplano ipersonico a 20 volte la velocità del suono, entro il 2016. L’X-plane, viaggerà a Mach 20 (circa 20,900 km/h), che significa poter volare in ogni luogo della terra in meno di un’ora.

htv-2

Il velivolo ipersonico Falcon HTV-2.

 

Il DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency – Agenzia di Progetti di Ricerca Avanzata per la Difesa) ha condotto due voli di test di prototipo di aereo ipersonico negli ultimi due anni.

Nell’agosto 2011, il Veicolo a Tecnologia Ipersonica Falcon 2 (HTV-2), ha raggiunto la velocità di Mach 20, ma è rimasto in volo soltanto per 9 minuti.

Video : MysteriesHunter

Numerosi sono i test di aerei in regime ipersonico … più o meno riusciti.

Martedì 16  agosto 2012, l’esercito US ha lanciato un veicolo senza equipaggio in un test di volo sul Pacifico, con l’X51A Waverider pronto a raggiungere la strabiliante velocità di Mach 6 … si trattava del terzo test della serie.

X51

X51-A Waverider.

Il Waverider, che assomiglia ad un missile dal naso piatto, è stato rilasciato dall’ala di un bombardiere B52 al largo della costa della California ad un’altitudine di circa 15000 metri, secondo l’aeronautica USA.

Un solido propulsore a razzo dovrebbe catapultare il veicolo ad una velocità di circa Mach 4.5 [circa 5500 km/h] in 30 secondi, prima che il motore del X51 acceleri a Mach 6, sei volte la velocità del suono o più di 7300 chilometri all’ora.

L’X51 è uno dei molti progetti ipersonici attualmente in cantiere. La tecnologia ipersonica potrebbe essere utilizzata per il bombardamento a lungo raggio, riconoscimento o trasporto truppe, dicono gli analisti…

L’Air Force si augurava che il Waverider potesse effettuare un volo della durata di cinque minuti – nel quale ci si aspettava di raggiungere un’altitudine di 21.000 metri – dopo di ché il Waverider sarebbe finito nel Pacifico (smh.com.au).

In effetti è proprio nell’Oceano Pacifico che dovrebbe essere finito, ma molto prima del previsto.

Infatti, dopo 16 secondi di volo si è verificato un guasto in uno degli alettoni di controllo del missile prima che lo scramjet potesse accendersi, risultando nella perdita di controllo del velivolo, e l’X-51A è stato ufficialmente ritenuto perso.

x51

Un’immagine artistica dell’X51A, fallimentare al 3° test …

Nella data del 16 agosto, non c’erano ulteriori dettagli sul destino del velivolo, ma il New York Daily News riporta che il missile si è schiantato nell’Oceano Pacifico mentre la NBC News afferma che l’X-51A si è rotto durante il volo ed è caduto nell’oceano in “pezzi”. (gizmag)

Spinte al cambiamento

Oltre al carattere prettamente militare, ci sono altre ragioni che spingono a progettare gli aerei del futuro.

Governative: investimento pesante nella tecnologia; azioni per fermare il riscaldamento globale;
di Mercato: linee aeree tradizionali intese per espandere i business e non c’erano nuovi partecipanti all’esplorazione di nuovi mercati, ansiosi di competere con quelli esistenti;
Tecnologiche: motori a propulsione e jet più efficienti; cella combustibile; nanotubi di carbonio; carburanti alternativi; ali deformanti;
Politiche: ritorno della Guerra Fredda; avanzamenti tecnologici dell’Iran; aumento dell’influenza politica cinese
Naturali: riscaldamento globale;
Industriali: ancora lenti ad affrontare nuove sfide ma alcuni sono attivi nella ricerca ed innovazione
Economiche: aumento dei prezzi dei carburanti; crescita economica dell’Asia; aumento della popolazione mondiale;
Scientifiche: robotica; ricerca sulle onde di gravità

Per approfondire, leggi il pdf “future aircrafts”.

 

Tornando ai droni …

Giusto per cambiare discorso, torniamo ai droni e ti presentiamo una carrellata di quello che bolle in pentola.

Droni senza GPS

I droni militari in volo si basano pesantemente sul GPS per la guida via navigazione satellitare.

Ma nelle aree dove il segnale non può essere trovato, o dove qualcuno usi un disturbatore di GPS, un drone potrebbe trovarsi nei guai. I fornitori militari BAE Systems se ne sono usciti con una soluzione al problema.

navsop

Droni a tecnologia NAVSOP per volare senza GPS.

Un sistema di posizionamento chiamato NAVSOP (Navigation via Signals of Opportunity) che usa ogni tipo di segnale wireless per trovare la propria posizione : segnale TV, segnale radio o wi-fi, o addirittura il segnale di disturbatore GPS. (gizmodo)

Credito Immagine : BAESystems

Droni in volo perpetuo

Un drone silenzioso comandato dall Forze Speciali degli Sati Uniti potrebbe restare in volo per sempre, in teoria, se il carburante gli fosse fornito da un laser posto al suolo.

Questa entusiasmante possibilità si è rivelata durante un test di volo indoor che dimostrava come un laser protrebbe mandare avanti un drone Stalker per 24 ore.

stalker-drone

Il drone Stalker della Lockheed-Martin che andrà a LASER.

La versione elettrica del drone Stalker della Lockheed Martin ha una batteria che in genere dura soltanto due ore, ma nel test, un sistema a carburante laser ricaricava senza fili una batteria del drone in volo per 24 ore di fila.

Un tale sistema, se comprovato nei voli in esterna, potrebbe dotare le Forze USA di un “robot amico” che controlli costantemente il cielo per cercare bersagli e nemici in avvicinamento … (innovationnewsdaily)

Credito Immagine : Lockheed Martin

 

Droni civili e da ricerca

Ma i droni serviranno solo per fare la guerra ?

Il Dr.S riporta racconti da un centro di ricerca privata – del quale preferisce non fare il nome -, in cui i programmatori progettavano software per UAV a scopi civili, quando circolavano testimonianze su come questi progetti venissero poi riadattati dai militari per creare droni da adibire alle missioni di guerra.

Video : EddieAngstrom

Skynet Research/AKA CRS, in precedenza, Cyberdyne, video informativo con il Sergente Candy, il modello per l’endoscheletro Terminator.

braccio Terminator

Il braccio di Terminator.

 

A parte la facile parodia cui questo argomento si presta, c’è da dire che in realtà, come accennato all’inizio, i droni non vengono concepiti solo a scopo militare. Gli ottimisti prevedono che siano il futuro della ricerca scientifica.

“… ad esempio in operazioni di prevenzione e intervento in emergenza, incendi, per usi di sicurezza non militari, per sorveglianza di oleodotti, con finalità di telerilevamento e ricerca e, più in generale, in tutti i casi in cui tali sistemi possano consentire l’esecuzione di missioni “noiose, sporche e pericolose” spesso con costi minori rispetto ai velivoli tradizionali.” (Wikipedia)

Per quanto riguarda i droni volanti, gli usi sono molteplici.

L’uso dei droni è molteplice.

  • Servizi di mappatura aerea
  • Ricerca e Salvataggio aereo
  • Servizi di ispezione aerea UAV
  • Sicurezza aerea UAV
  • Sorveglianza aerea UAV
  • Servizi scientifici aerei
  • UAV Fotografia aerea UAV
  • Video aerei UAV

Qui ci limitiamo a illustrarti alcuni di questi usi.

Droni meteorologici

l’HS3 (Hurricane and Severe Storm Sentinel) è un progetto, a cui partecipa anche la NASA, che consiste nel monitorare gli uragani tra il 1 Giugno e il 30 Novembre attraverso dei droni inseriti al loro interno, i Global Hawk.

I droni, equipaggiati di 6 diversi tipi di strumenti di rilevazione, monitoreranno gli uragani estivi degli Stati Uniti in cerca dei fattori per cui l’intensità di un uragano può aumentare o diminuire :

L’intensità può essere difficile da stimare perché non abbiamo sufficiente comprensione di come le nuvole e i venti all’interno di una tempesta interagiscano con la tempesta stessa” ha detto in una nota Scott Braun, uno dei ricercatori principali dell’HS3, meteorologo al Nasa Goddard Space Flight Center di Greenbelt. (mylittlesuite.com)

HS3 utilizzarà due Global Hawk, uno con una suite di strumenti adibiti alle misure dell’ambiente circostante l’uragano e l’altro con strumenti adibiti a strutture e processi interni.

Lo Scanning High-Resolution Interferometer Sounder (S-HIS) del SSEC sta per segnare il cammino in questa avventura, volando nel cuore degli uragani a bordo dei Global Hawk. Lo strumento S-HIS raccoglierà dati nell’infrarosso ad alta risoluzione e misurerà sia le proprietà radiative [diffusione/assorbimento di luce] delle nuvole che le temperature di superficie marine e di terra. (ssec.wisc.edu)

hs3_globalhawk

Il drone Global Hawk per la missione HS3.

Già nella stagione 2010 la NASA aveva usato un Global Hawk come strumento di ricerca, ma da quest’anno si è dotata di un arsenale migliore di strumenti e di una flotta ampliata: i nuovi droni hanno un’autonomia di 28 ore e raggiungono altitudini superiori ai 60 000 piedi (18 300 metri). (mylittlesuite.com)

Video : NASAWallops

Un Drone Marino – Progetto SeaLab

I ricercatori romani hanno messo a punto un veicolo radiocomandato specializzato nel volo sull’acqua. La sua specialità è il volo sulle superfici d’acqua. È il SEALAB-HSU (High-Speed Unmanned), un prototipo di drone messo a punto dai ricercatori della Sapienza – Università di Roma nell’ambito del SeaLab Project.

Sealab-HSU-La-Sapienza

Il drone Sealab-HSU creato dai ricercatori dell’Università “La Sapienza”.

Potrà essere usato come pattugliatore e ricognitore costiero a elevatissima velocità sia dalla Protezione civile che dalla Guardia costiera.

Droni Per Rilevamenti Archeologici – Italia

Video : universitaeuropea

Italdron per immagini del terremoto in Emilia

Video : VanillamagazineIT

Presentazione Scrabble by Italdron – pubblicità ? Sì, l’azienda è italiana, riteniamo opportuno renderla nota.

Video : ITALDRON

I droni non sono materia soltanto per imprese super tecnologiche. C’è chi li costruisce a scuola, come i ragazzi dell’Istituto ITIS Fauser di Novara, che hanno messo in rete la presentazione del loro progetto UAV.

Video : ITAcarduz

A vedere i video pare che la forma più gettonata di drone sia quella dei quadricotteri. Lo sviluppo di droni volanti con eliche di numero maggiore di quattro è quasi naturale.

“Archeodroni” – Perù

Un progetto interdisciplinare permetterà di mappare in pochi minuti siti archeologici che attualmente necessitano di stagioni intere. Il progetto è una collaborazione interdisciplinare tra l’archeologo dell’Università di Vanderbilt Steven Wenke e la professoressa di ingegneria Julie A. Adams.

Si chiama SUAVe – Semi-autonomous Unmanned Aerial Vehicle [Veicolo Aereo Senza Equipaggio Semi-autonomo]. “Ci si può impiegare due o tre anni per mappare un sito in due dimensioni”, dice il Wernke. “Il sistema SUAVe dovrebbe trasformare la mappatura dei grandi siti che necessitano molte stagioni per essere documentati usando metodi tradizionali. Ciò fornirà immagini a risoluzione molto più alta anche rispetto alle migliori immagini fornite dai satelliti, e produrrà un modello tridimensionale dettagliato.” (news.vanderbilt)

Il sistema SUAVe è compatto e facile da usare, secondo gli autori. Lo spacchetti, lo lanci, gli fai scattare le immagini. Quando ha finito, atterra, scarichi le immagini e ci fai la mappa.

Video : VanderbiltUniversity

Droni Investigatori

I droni possono essere utilizzati anche a scopo investigativo, infatti

“consentono servizi di ripresa aerea a bassissimo costo finalizzati all’ispezione di luoghi inaccessibili, all’osservazione, alla documentazione video e fotografica, e al supporto tattico di attività investigative e di security.

Possono volare con diverse condizioni meteo ed effettuare riprese a diverse centinaia di metri di quota. I droni sono piccoli e discreti e particolarmente adatti quindi a operazioni riservate.” (dronepilots)

Insomma arriverà un futuro in cui le macchine ci sostituiranno in tutto e per tutto oppure potremo collaborare in un clima di pace ed armonia ?

Il Vulcaniano pensa che avverrà un’integrazione uomo-drone nella singolarità tecnologica. Ma questa è un’altra storia … (Torna alla Parte 1)

 

Lunga Vita e Prosperità – Lo Scientifico

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